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Qualche spunto per il tuo viaggio ...

Vicino da noi

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L'antico Molinetto della

Croda è situato tra  Rolle e Refrontolo nella valle della Lierza. 
Le fondazioni della primitiva costruzione poggiano sulla nuda roccia della montagna, ecco perché il nome la “croda”.

​Il piccolo museo ti porta indietro nel tempo. Puoi vedere come si viveva una volta, vedi come si macina a pietra la 'bianca perla', la farina di mais per la  polenta bianca. Puoi assaggiare il Passito di Refrontolo (il Passito rosso è fatto con uva marzemino) 

Il Molinetto della Croda

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La "Strada dei Cento Giorni", fu costruito in 100 giorni durante la Prima guerra mondiale .

Percorso da pellegrini, soldati e mercanti, adesso fa strada per andare nei Dolomiti, e ci passa la transumanza ma anche i ciclisti del Giro d'Italia . Una salita breve ma intensa con 18 tornanti e 5 strettissime gallerie.

In cima del 'Passo San Boldo trovi osteria 'La Muda', la più vecchia Osteria del Veneto.  Difficile trovare osterie più genuine.

Prenota in tempo !

Il Passo San Boldo

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L'abbazia di Santa Maria di Sanavalle è uno dei più importanti esempi di architettura cistercense. ​ ​

Follina è sede di molte attività artigianali, tra cui la lavorazione della lana. Furono gli stessi monaci dell’Abbazia a portare quest’arte e furono sempre loro a sviluppare l’attività della “follatura” dalla quale deriva il nome del paese, favorita dall’abbondanza di pascoli, estesi fino all’Alpago, e di corsi d’acqua. Quanto la lavorazione della lana fosse radicata a Follina lo indicano alcuni eleganti edifici del centro storico. Proprio ai piedi dell’Abbazia sorge palazzo Barberis,  che dal 1666 agli umili panni di lana affiancò la produzione di tessuti più raffinati.

L'Abbazia di Sanavalle a Follina

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Il castello di Cison (anche noto  come Castelbrando) sorge alle pendici del monte Castello, da cui domina i borghi di Valmareno e di Cison (quest ultima famoso per suoi mercatini all'aperta L'Artigianato Vivo' in agosto e Stelle a Natale inizio dicembre).

Le visite guidate nel castello sono vere passeggiate in due mille anni di storia: ritrovamenti Romani, dal Rinascimento fino al  elegante 18mo secolo.

Puoi anche semplicemente lasciarti sedurre da una cena reale sotti i muri medievali del castello o da un spuntino in alta quota nella pizzeria 'La Fucina'.​

Castelbrando

Ai Laghi & a Tarzo 

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Una passeggiata di circa 90 minuti ti porterai attorno a due antichissimi laghi di origine glaciale, i laghi di Santa Maria e Lago di Lago. Il loro prezioso patrimonio di biodiversità floreale, arborea e faunistica cresce rigoglioso nel suggestivo ecosistema palustre .

 

La più interessante è l'area di 'Va dee femene', varco (tra i canneti) delle donne, dal fatto che qui si riunivano le lavandaie, oltre ad essere luogo di ritrovo estivo per i paesani.​

I Laghi di Revine e Tarzo

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Il Parco Archeologico Didattico del Livelet è un museo all'aria aperta dove è possibile scoprire la vita quotidiana nei siti palafitticoli dell'Arco Alpino fra il Neolitico e l'Età del bronzo.

Il piccolo mondo preistorico ti mostrerà strumenti, mestieri, materiali più curiosi e ricostruzioni fedeli di oggetti del passato, trasformando il tutto in un laboratorio di scienze naturali.

Il villagio palafitticolo Livelet 

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Nei borghi di Fratta e di Colmaggiore puoi seguire un cammino affascinante di tra arte e storia. Un percorso di circa 45 minuti in cui si può ammirare i famosi 'Murales', decorazioni sulle pareti delle case, dedicati all’emigrazione, alla cultura popolare ed alle tradizioni locali.

Inizio agosto, durante la Festa dell’Emigrante, trovi qui anche iI Cortili dell’Arte, una manifestazione che ogni anno richiama pittori, scultori, fotografi, fumettisti, appassionati e neofiti dell’arte.

La via dei Murales

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A Tarzo c'è una gradinata ripida che porta dentro un'altra dimensione: è il "Giardino museo bonsai della serenità" con un migliaio di esemplari.

Un mondo magico, ideato e costruito da Armando Dal Col, uno dei padri fondatori dell'arte bonsai in Italia. Il tempio della storia dei bonsai in Italia è aperto ai visitatori tutti i giorni

Il giardino segreto dei mille bonsai 

Qualcosa di speciale

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Altro che andare in macchina!

Lasciati coinvolgere in una esperienza indimenticabile per goderti gli spazi all'aperto. 

Esplora la strada del Prosecco tutto 'all'Italiano' con lo scooter più  famoso al mondo, la Vespa.

Oppure per i sportivi,  pedalare in cresta e in mezzo della natura per farti conoscere il paesaggio delle nostre colline.

Trovi diversi Vespa o E-bike Rent in zona con guida autonoma o guidata o chiedi in agriturismo.​​

Prosecco Vespa Tour

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Nella casa colonica di tre piani in pietra e mattoni, costruita a fine Ottocento  si poteva una volta servire di pane, salame e vino lasciando i contanti senza essere servito da un oste. 

Oggi comodamente la consumazione è automatizzata e modernizzato ma sempre ancora potete usufruire di tavoli e punti d’appoggio  che si trovano lungo questo sentiero panoramico che porta alla Cima Cartizze.

Osteria senz'oste

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Dal roccolo antico, come postazione di caccia agli uccelli, a quello moderno, trasformato in un vero e proprio salotto naturale per seguire le rotte migratorie degli uccelli, questo giardino all’italiana, è circondata da querce e castagni, alberi e piante da frutto.

 

Negli anni ’70, grazie alla collaborazione della famiglia Fabris della distilleria Da Ponte , il roccolo fatta di una ‘ragnaia’ di carpini bianchi, diventa ufficialmente un osservatorio scientifico ornitologico.

 

Per visite: contattare la Distilleria 

Da Ponte a Corbanese.

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Il Roccolo di Arfanta

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Da oggi i selfie più belli si fanno dalla Panchina Gigante di Lago in località “Laste de Col”, nel Comune di Revine Lago, da cui è possibile ammirare uno splendido panorama sui Laghi della Vallata. Per registrare la visita a una delle tante Big Bench, al Parco Archeologico didattico del Livelet e all'Osteria al Barique sono disponibili i passaporti e i timbri ufficiali dell'iniziativa.


Si raggiunge dalla chiesa di Lago con un percorso in salita che attraversa il bosco.

Il sentiero prosegue ancora fino a Pian de le Femene e cosi fai un salto fino 1200 slm all'agriturismo Casera Vecia che nasceva 30 anni fa da un piccolo “caserin del formai” di montagna.

La Panchina Gigante

Il Leone Alato

Dopo mesi di lavoro e tanta fatica è inaugurato in agosto 2025 'Il leone alato di Martalar'.  Situato a Fratta di Tarzo, è un simbolo storico dell’identità veneta. Realizzato con oltre 3.000 pezzi di radici di alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, è il leone in legno più grande al mondo, con un’altezza di oltre 7 metri e una lunghezza di 10.

L’opera incarna i valori di forza, protezione e giustizia della Serenissima Repubblica. Da sempre emblema identitario della città lagunare e dell’intero Veneto, il leone alato è legato non solo alla figura di San Marco, patrono di Venezia, ma anche alla tradizione culturale della regione. 

La tempesta Vaia del 2018, che ha colpito le Alpi e vaste aree del Nord Italia, ha lasciato una profonda ferita nel paesaggio e nelle comunità locali. L’artista Marco Martalar ha scelto di recuperare i legni schiantati, trasformandoli in un’opera che crea un ponte tra passato e presente: ciò che era distrutto rinasce come simbolo di resilienza e speranza. Per rafforzare il legame con il territorio, l’artista ha utilizzato legname di scarto proveniente dalle vigne per realizzare la criniera del leone, generando così una fusione simbolica tra natura e cultura locale.​​

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